Quale colore della luce utilizzare

Il ‘Colore della luce’ di una sorgente luminosa è chiamato temperatura di colore ed è misurato in gradi Kelvin.In base alla temperatura di colore le luci vengono classificate in tre categorie:

  • CALDA (minore 3.300 K)
  • NATURALE (3.300 – 5.300 K)
  • FREDDA (maggiore 5.300 K)

La luce calda sarà rossastra, mentre la luce fredda bluastra.

Alcuni clienti ci chiedono di avere nel proprio ambiente un determinato colore della luce in base a loro gusti personali ancora prima di analizzare la situazione e considerare tutti gli aspetti che descriveremo in seguito.

Per stabilire quale dovrà essere il colore della luce artificiale da scegliere per illuminare un determinato ambiente, ci aiuta lo studio del 1941 del ricercatore olandese Kruithof della Philips.

Con un semplice grafico saremo in grado di stabilire in base ai livelli di illuminamento quale sarà il colore della luce più gradevole.

Secondo Kruithof le persone preferiscono basse temperature di colore (luci calde) a bassi livelli di illuminamento e alte temperature di colore (luci fredde) ad alti livelli di illuminamento. Una sorgente fluorescente a 6000 K viene percepita come bianco brillante quando la soglia di illuminamento dell’ambente é superiore ai 500 lux, per esempio in un ambiente di lavoro dove é necessaria una forte illuminazione per motivi di sicurezza e affaticamento visivo.

Se utilizzassimo la stessa temperatura di colore ma con valori di illuminamento tipici per una lettura domestica in poltrona la stanza risulterebbe fredda, azzurrognola e sgradevole.

La temperatura di colore e livello di illuminamento hanno una correlazione:

  • Basse temperature di colore richiedono bassi livelli di illuminamento
  • Alte temperature di colore richiedono alti illuminamenti

Il variare della temperatura di colore di una luce percepita ‘bianca’, in base al valore di illuminamento, sembra essere legato allo spostamento della luce solare da fredda e intensa durante il giorno, a calda e fioca al crepuscolo e all’alba. L’uomo si é quindi adattato a questa variabilità in modo tale da percepire un ambiente sempre percettivamente uniforme.

  • Al crepuscolo l’illuminamento può variare nell’intervallo compreso da 500 a 100 lux, mentre la temperatura di colore della luce è di circa 2.000 k
  • In pieno giorno i livelli di illuminamento possono arrivare a 100.000 lux e la temperatura di colore a 6.000 – 7.500 k

La ricerca di Kruithof non é solo un contributo alla migliore comprensione della percezione visiva dell’uomo, ma un efficace strumento per il light designer.

Seguendo le indicazioni che si possono trarre dalle curva di Kruithof, il progettista è in grado di sapere in anticipo quali sorgenti sono più adatte in base ai livelli di illuminamento che vuole ottenere e quali temperature di colore utilizzare.

Gilberto Lombardi

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